Perizia su firma
Verifica dell'autografia, dell'eventuale imitazione e della coerenza dinamica del gesto grafico.

Grafologo giudiziario. Iscritta all'albo dei consulenti tecnici e periti del Tribunale di Pistoia, n. 3 Albo Civile e Penale, dal 1999.
Lo Studio di Grafologia Giudiziaria Liana Vettori si occupa di perizie in materia di grafologia forense ed effettua accertamenti grafologico/peritali su documenti manoscritti: testamenti, lettere anonime, firme su cambiali, assegni e qualsiasi tipo di scrittura privata.



Verifica dell'autografia, dell'eventuale imitazione e della coerenza dinamica del gesto grafico.
Analisi di testo, data e sottoscrizione, con attenzione a originalità, spontaneità, mano guidata e documentazione comparativa.
Osservazione del supporto, degli inchiostri, dei solchi, delle abrasioni, delle sovrapposizioni e delle alterazioni del documento.
Lo Studio di Grafologia Giudiziaria Liana Vettori si occupa dal 1995 di perizie grafologiche e documentali in ambito civile, penale e stragiudiziale, con particolare riferimento a firme, testamenti olografi, lettere anonime, assegni, cambiali e scritture private.
Perizie di parte, osservazioni alla CTU, verifica preliminare del documento, valutazione di opportunità prima dell'impugnazione.
Valutazione preliminare su firme, testamenti, scritture private, lettere anonime.
Accertamenti grafologici e documentali, analisi strumentali non distruttive, supporto tecnico su originali.
Microscopia, luce radente, UV, IR, acquisizione immagini, confronto degli inchiostri e “solchi” con solchi ciechi, analisi di abrasioni, cancellature, sovrascritture e solchi.
“Ogni documento deve essere valutato nella sua concretezza: non esistono risposte automatiche, ma un percorso tecnico fondato sull'esame del gesto grafico, del supporto materiale, dei documenti comparativi e dei limiti oggettivi dell'accertamento.”
Per una prima valutazione è necessario indicare il tipo di documento, la disponibilità dell'originale, la presenza di scritture comparative e l'eventuale fase del procedimento.
Dalla prima domanda alla perizia conclusiva, ogni caso segue un percorso articolato in tre momenti: il primo consente di valutare l'opportunità di procedere prima di affrontare l'esame completo.
Un primo confronto sul caso, sul documento e sulla documentazione disponibile. Ha un costo contenuto, che viene scomputato dalla perizia se si decide di procedere con l'esame completo.
Una valutazione scritta sintetica sull'opportunità di proseguire, sui documenti utili (originali, scritture comparative) e sui limiti oggettivi dell'accertamento.
L'elaborato peritale finale, con metodologia, esame strumentale non distruttivo e conclusioni motivate, utilizzabile in sede giudiziaria e stragiudiziale.
Il primo parere ha un costo contenuto, riconosciuto come acconto se si procede con la perizia. Per una valutazione preliminare gratuita, utilizzi lo spazio «Descriva il suo caso».
La riproduzione imitativa di una firma può raggiungere un’elevata somiglianza formale, ma difficilmente conserva in modo pienamente coerente la dinamica esecutiva, il ritmo, la pressione, le variazioni motorie e gli automatismi individuali. Per questo l’analisi non si limita alla forma apparente, ma considera il gesto grafico nella sua struttura dinamica.
La firma è un atto cosciente che si appone quando si debba approvare, accettare, manifestare una nostra volontà, manifestare un nostro assenso e costituisce per ognuno di noi un’impronta personale, identificabile e inconfondibile.
Rappresenta quindi la persona stessa in un evento, in atti legali o notarili, in impegni cui è riconosciuto pieno valore a tutti gli effetti.
E’, inoltre, il firmatario stesso che si presenta con il proprio sigillo in rapporti privati familiari e sociali.
E’ naturale, quindi, che proprio la firma sia oggetto di più frequenti falsificazioni, imitazioni, di ogni possibile tentativo atto a sostituire la persona stessa per fini illeciti.
L’analisi ed il confronto delle firme viene da me effettuata alla luce delle Leggi che regolano il grafismo secondo i canoni codificati dalla Psicologia della Scrittura[1].
Metodologia che è da me integrata con quelle messe a punto da altri capiscuola, sia italiani sia stranieri. Il metodo applicato nelle mie indagini grafiche, riportato poi in relazione, si basa scientificamente sulla ricerca di costanti e/o possibili variabili del tracciato e sull’analisi ed il confronto dei singoli segni grafici osservati e valutati nel loro movimento formativo e nelle componenti di dinamicità.
La realizzazione del “falso” più o meno valida, dipende esclusivamente dalla conoscenza che il “falsario” ha del fenomeno “scrittura”, delle capacità soprattutto a livello nervoso e cerebrale, di riprodurre più o meno fedelmente anche le più minute e, apparentemente, insignificanti caratteristiche.
Tuttavia, per le ragioni che si approfondiscono nello studio della Grafologia, non è MAI possibile una riproduzione perfetta della scrittura altrui, e, se talvolta anche l’esperto viene tratto in inganno, ciò si deve solo a quel margine di impossibilità di valutazione di elementi particolarmente sfuggenti.
La falsificazione delle firme può essere realizzata secondo tecniche molto vecchie e anche nuove, intendendo con questo l’utilizzo di moderni sistemi, anche i più sofisticati, atti a realizzare segni che costituiscono composizioni grafiche a imitazione di originali.
Anche quando la riproduzione imitativa appare formalmente somigliante, l’analisi tecnica deve verificare se siano conservati ritmo, pressione, continuità, naturalezza del gesto, automatismi individuali e coerenza dinamica del tracciato.
E’ stato detto in Convegni Nazionali ed Internazionali da docenti altamente qualificati, quali
Teresa Addis e Giampietro Grosselle, che nessuna firma può essere perfettamente imitata tramite strumenti quali pantografo o plotter.
Il particolare Giampietro Grosselle ha integrato la ricerca condotta con la Addis con ricerche Universitarie [2]
In conclusione, afferma Grosselle, con il nostro lavoro abbiamo voluto verificare se quanto viene affermato in sedi Giudiziarie e in alcune pubblicazioni su testi e su pagine Web di siti internet, sulla possibile falsificazione di uno scritto o di una firma mediante “Plotter” o penna e tavoletta digitali, fosse: vero, possibile o falso.
La ricerca condotta ci consente di affermare che:
– può essere vero: solo per chi non conosce la Grafologia né tantomeno l’indagine grafica peritale;
– può essere possibile: solo per chi non è in grado di vedere nei tracciati grafici le caratteristiche derivanti dalla dinamica di gesto della mano scrivente;
– è certamente falso: per tutti coloro che dedicano anni di studio e di paziente ricerca per espletare con serietà e competenza la professione di grafologi peritali che esercitano.
E poiché in materia di “Perizia” ogni affermazione va dimostrata e documentata, non espressa con fantasiose ipotesi prive di riscontri oggettivi e di coerente documentazione dimostrativa, noi dobbiamo ringraziare la persona che, con le sue affermazioni e pubblicazioni, ci ha stimolato ad effettuare questa ricerca, consentendoci così di chiarire un dubbio e dare un piccolo contributo alla grafologia peritale, consci che la tecnologia può fare passi da gigante, ma non potrà mai sostituire totalmente l’essere umano, né tantomeno ingannare un VERO perito grafico.
[Grosselle, Mesagne 6/7 settembre 2008] Lo Studio di Grafologia Giudiziaria Liana Vettori può stilare perizie su firma per ambito civile o penale.
[1] Psicologia della Scrittura di Marco Marchesan – UIM Milano, Corso di grafologia. Specializzazione in Grafologia Giudiziaria
•[2]Università di Pisa: “FONDAMENTI DI COMPUTER GRAPHICS” materiale didattico del corso “INTERAZIONE UOMO – MACCHINA” per il Diploma Universitario in Informatica (di Giuseppe Attardi e Anna Bernasconi).
Università degli Studi di Bergamo: GRAFICA “VETTORIALE” E GRAFICA “RASTER”, di Marco Lazzeri, anno accademico 2003/2004.
Le firme possono essere apposte su moltissimi documenti.
Perizia su testamento olografo Il testamento è un atto unilaterale redatto da una persona, chiamata testatore , per esprimere come desidera che venga assegnato il proprio patrimonio dopo la morte. Il testamento è revocabile e modificabile fino all’ultimo istante della vita del testatore, e nel caso di più testamenti scritti in momenti diversi, la legge considera valido il testamento più recente. Esistono diverse tipologie di testamento, tra cui il testamento olografo , testamento pubblico , testamento segreto.
Perizia su testamento olografo La perizia grafologica sul testamento olografo ha lo scopo di verificare l’autografia del testo, della data e della sottoscrizione, attraverso l’esame del documento originale, il confronto con scritture comparative idonee e, quando necessario, l’uso di indagini strumentali non distruttive. Quando richiedere una perizia su testamento Dubbi sull’autografia, sospetta imitazione, sospetta mano guidata, firma non coerente, alterazioni del supporto, cancellature, abrasioni, sovrascritture, data sospetta.
Documenti necessari Originale del testamento, scritture comparative coeve, firme certe, documentazione clinica se rilevante, eventuali atti notarili o bancari. Cosa valuta il perito Autografia, spontaneità, continuità del gesto, pressione, ritmo, velocità, coerenza tra testo e firma, eventuali interferenze esterne, integrità del supporto. Lo studio di Grafologia Giudiziaria Liana Vettori, è disponibile ad eseguire perizia su firma o su testamento olografo.
La Riforma Cartabia e il D.M. 109/2023 hanno ridefinito il sistema degli Albi dei consulenti tecnici, introducendo criteri più strutturati per categorie, specializzazioni, competenze e aggiornamento professionale. Per la grafologia forense assumono particolare rilievo l’analisi e comparazione della grafia, la firma grafometrica e la grafologia dell’età evolutiva. NASCE LA CATEGORIA “GRAFOLOGIA FORENSE £ Legge delega 26/11/2021 N. 201 c.d. «Riforma Cartabia»
Legge delega 26/11/2021 N. 201 c.d. «Riforma Cartabia» Art. 1 Comma1.«Il Governo è delegato ad adottare, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi recanti il riassetto formale e sostanziale del processo civile, mediante novelle al codice di procedura civile e alle leggi processuali speciali, in funzione di obiettivi di semplificazione, speditezza e razionalizzazione del processo civile, nel rispetto della garanzia del contraddittorio, attenendosi ai principi e criteri direttivi previsti dalla presente legge».
Completamento della riforma in materia di albo e di elenco nazionale. In vigore dal 26/08/2023 Legge delega 26/11/2021 N. 201 Decreto Legislativo 10/10/2022 N. 149 Modifiche c.p.c .e disp. att. c.p.c. Decreto Ministeriale 04/08/2023 N. 109 NUOVO REGOLAMENTO ALBO CTU MODIFICHE CODICE DI PROCEDURA CIVILE Art. 193 c.p.c. « Giuramento del consulente » Comma 2: «In luogo della fissazione dell’udienza di comparizione per il giuramento del consulente tecnico d’ ufficio il giudice può assegnare un termine per il deposito di una dichiarazione sottoscritta dal consulente con firma digitale, recante il giuramento previsto dal primo comma.
Con il medesimo provvedimento il giudice fissa i termini previsti dall’articolo 195, terzo comma». MODIFICHE DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE C.P.C. Art. 16 disp. att. c.p.c. « Domande di iscrizione » La domanda di iscrizione all’albo deve contenere il consenso dell’interessato al trattamento dei dati personali. Art. 18 disp. att. c.p.c. « Revisione dell’albo » Revisione dell’albo ogni due anni, non più quattro. Ammissione di un reclamo contro il provvedimento di esclusione dall’albo, entro quindici giorni dalla notifica (comma1).
Art. 22 disp. att. c.p.c. « Distribuzione degli incarichi » Preferenza affidamento incarico ai consulenti iscritti nell’albo del tribunale di appartenenza del giudice. Nomina CTU da parte delle sezioni specializzate presso i Tribunali con competenza distrettuale. Possibilità per il Giudice di conferire incarico a un consulente iscritto in albo di altro tribunale o a persona non iscritta in alcun albo, con provvedimento motivato da comunicare al presidente del Tribunale Art. 23 disp. att. c.p.c.
« Vigilanza sulla distribuzione degli incarichi » A nessuno dei consulenti iscritti possono essere conferiti incarichi in misura superiore al 10% di quelli affidati dal rispettivo ufficio. Vigilanza a mezzo annotazione degli incarichi e relativi compensi nei sistemi informatici, secondo le regole tecniche vigenti per il processo civile. Trasparenza a mezzo della pubblicazione degli incarichi e relativi compensi sul sito dell’ufficio giudiziario Art. 24 bis disp. att. c.p.c.
« Elenco nazionale dei consulenti tecnici » Istituito presso il Ministero della giustizia Funzioni meramente ricognitive: Indicazione dei consulenti iscritti, suddivisi per categorie e specializzazioni Annotazioni dei provvedimenti di nomina tramite i sistemi informatici D. M. 04 AGOSTO 2023 N. 109 Nuovo regolamento per i consulenti tecnici d’ufficio in vigore dal 26/08/2023 CATEGORIE E SPECIALIZZAZIONI (art. 2) Ampliamento delle categorie 89 categorie 978 settori di specializzazione Allegato A CATEGORIA SPECIALIZZAZIONE GRAFOLOGIA FORENSE ANALISI E COMPARAZIONE DELLA GRAFIA GRAFOLOGIA FORENSE FIRMA GRAFOMETRICA GRAFOLOGIA FORENSE GRAFOLOGIA DELL’ETA’ EVOLUTIVA CONTENUTO DELL’ALBO (art. 3) categoria e specializzazione titolo di studio ordine/collegio/ruolo data d’inizio dell’attività professionale competenze nell’ambito della conciliazione formazione sul processo e sull’attività del consulente numero d’incarichi conferiti e quelli revocati REQUISITI PER L’ISCRIZIONE ALL’ALBO (art. 4, co. 1) Possono iscriversi coloro che: sono iscritti in ordini/collegi professionali/ruoli CCIAA/associazioni professionali sono in regola con gli obblighi di formazione professionale continua, ove previsti sono in regola con i versamenti previdenziali connessi all’iscrizione agli ordini sono di condotta morale specchiata; sono dotati di speciale competenza tecnica nelle materie oggetto della categoria di interesse hanno residenza anagrafica o domicilio professionale nel circondario del tribunale REQUISITI PER L’ISCRIZIONE ALL’ALBO (art. 4, co. 7, 8) Iscrizione, nell’ambito di un solo albo, in più categorie o settori di specializzazione.
Ai fini dell’iscrizione nella categoria e nel settore di specializzazione richiesti, la speciale competenza tecnica è valutata dal comitato LA SPECIALE COMPETENZA TECNICA (art. 4, co. 4) Esercizio, effettivo e continuato per almeno 5 anni dell’attività professionale In mancanza, devono ricorrere almeno due delle seguenti circostanze: possesso di adeguati titoli di specializzazione, con almeno 5 anni di iscrizione nel rispettivo Ordine/Collegio/Associazione; possesso di adeguato curriculum scientifico (attività di docenza, attività di ricerca…); conseguimento della certificazione UNI.
DOMANDE DI ISCRIZIONE (art. 5, co. 1) categoria e settore di specializzazione generalità e indirizzo pec formazione scolastica eventuali corsi per acquisire competenze in materia di conciliazione, processo e attività del consulente curriculum scientifico f ordine/collegio, associazione, ruolo CCIAA g-h) dichiarazioni sulla posizione penale i) non aver riportato sanzioni disciplinari l) essere in regola con gli obblighi di formazione e con gli obblighi contributivi e previdenziali m) attività professionale svolta negli ultimi 5 anni n) dichiarazione conformità titoli e documenti attestanti formazione e attività o) impegno a comunicare variazioni pec p) consenso trattamento dati ALLEGATI DOMANDA DI ISCRIZIONE (art. 5, co. 3) 1) estratto dell’atto di nascita; 2) certificato generale casellario giudiziario di data non anteriore 3) certificato di residenza circoscrizione tribunale 4) certificato di iscrizione ordine/ruoloCCIAA/associazione 5) titoli e documenti attestanti speciale capacità tecnica 6) documenti attestanti l’attività professionale svolta 7) curriculum scientifico 8) consenso al trattamento dei dati novità nel mondo giudiziario.
La Scuola Superiore di Perizie in collaborazione con la ditta Pertel, hanno organizzato a Prato il seminario esperienziale sul GRAFISCAN (2003), per evidenziare la giusta sequenza di due tratti sovrapposti. Il metodo è basato sulla profilometria Laser (olografia conoscopica). Ricordiamo che l’olografia conoscopica consente di effettuare delle scansioni tridimensionali non a contatto dei grafismi con precisioni micrometriche. Le scansioni non sono distruttive e possono essere effettuate su qualunque tipo di supporto cartaceo.
Inoltre il sensore impiegato opera indifferentemente dal tipo di strumento scrittorio utilizzato, così come anche dal colore/tipo di inchiostro depositato sulle fibre della carta. Sia l’apparecchiatura che le metodiche di analisi sopra esposte sono state presentate nell’ambito del Seminario in oggetto, in modo da permettere ai periti di conoscere nuove tecnologie emergenti che hanno ampliando le frontiere delle analisi dei documenti in contestazione, permettendo di dimostrare la validità o meno delle metodiche utilizzate in precedenza.
Evidente così l’inattendibilità della tecnica del “ritorno elastico” che è figlia di precedenti sperimentazioni (anch’esse convalidate dal punto di vista scientifico nel 2003), ad esempio dalla oggettiva interpretazione della sequenza temporale di due grafismi sovrapposti, di cui i maggiori esperti sono costantemente informati attraverso i Seminari, Congressi e Work Shop a indirizzo criminalistico, grafotecnico e grafologico. Sono stati presentati i risultati delle nuove sperimentazioni sui “tratti misti” (sovrapposizioni tra tratti manoscritti e caratteri dattiloscritti, stampati da Laser o a getto d’inchiostro, timbri, caratteri fotocopiati, ecc.
Descrizione della procedura per l’individuazione della sequenza dei tratti La scansione tridimensionale nella zona di incrocio dei target permette di osservare nel minimo dettaglio come gli stessi sono rimasti impressi sulla carta. L’accorgimento consiste nel prestare particolare attenzione a come si presenta il secondo tratto. Nell’istante in cui questo arriva in stretta prossimità’ del primo “ attraversandolo” comprime ulteriormente la trama della carta formando un leggero rialzamento della stessa (in corrispondenza del primo solco) per poi proseguire oltre lasciandosi dietro, analogamente al primo tratto, il proprio solco.
Risulta evidente che una volta individuata la presenza del rialzamento in uno dei due solchi, si è automaticamente rilevato il primo tratto che è giust’appunto quello che contiene il rialzamento. Occorre precisare tuttavia che il rialzamento (soprattutto in tratti poco marcati) può’ misurare uno “spessore” anche di pochi micron, non apprezzabili con il solo ausilio di un’informazione bidimensionale che è in grado di fornire un microscopio ottico.
Oggetto dell'indagine sono non soltanto le scritture o firme contenute su determinati documenti, ma i documenti stessi (prova documentale) nella loro totalità.

Al grafologo giudiziario vengono posti quesiti che vanno oltre la paternità di una scrittura: falso documentale, datazione e verifica degli inchiostri, decifrazione di dattiloscritti o timbri. Il metodo resta l'“analisi e comparazione della grafia”, confermato dalla riforma Cartabia come specializzazione in grafologia forense.
Il documento non è solo supporto della scrittura: è prova fisica. Carta, inchiostro, pressione, solchi, cancellature e abrasioni vanno esaminati sull'originale; la copia consente solo valutazioni preliminari, con limiti sempre dichiarati.
Quando una perizia scientifica è corretta? Gli standard Daubert (1993) fissano quattro criteri: tecnica testata, sottoposta a pubblicazione e peer review, tasso di errore noto, accettazione della comunità scientifica — da riportare però alla nostra legislatura.
Gli indici grafologici di falsità descritti dal prof. Bruno Vettorazzo: dieci segni per riconoscere un falso, dall'esecuzione lenta e controllata alle anomalie di pressione, direzione e ritmo del gesto grafico.
Microscopio, luce radente e incidente, filtri UV e IR, ingrandimenti fotografici: la strumentazione consente di rilevare solchi, abrasioni, cancellature, sovrapposizioni e differenze d'inchiostro senza alterare il documento.
Il caso di otto cambiali contestate: il debitore riconosce la firma ma sostiene che parti del riempimento fossero state fatte a lapis a debito estinto. Le tracce di matita sotto la scrittura a penna possono rivelare la vera origine del documento.
In un testamento impugnato, l'ispezione dell'originale presso il Notaio ha permesso di valutare i solchi ciechi — tracce lasciate da scritture su fogli sovrastanti — non sempre imputabili a una copia su ricalco.
Su un diario di degenza ospedaliera con righe coperte da bianchetto, una serie di esami non distruttivi — scansione con coperchio aperto e fonte luminosa perpendicolare — ha permesso di rilevare le scritture sottostanti.
La relazione peritale deve essere chiara e dimostrare quanto afferma: indispensabile inserire i particolari grafici nel corso della relazione, digitalizzando i documenti con scansioni e fotografie, con copie a dimensione reale negli allegati.
La Riforma Cartabia e il D.M. 109/2023 hanno ridefinito gli Albi dei consulenti tecnici: nasce la categoria “grafologia forense”, con particolare rilievo per analisi e comparazione della grafia, firma grafometrica e grafologia dell'età evolutiva.
Seminario esperienziale sul Grafiscan (Prato, 2003): la profilometria laser a olografia conoscopica consente scansioni tridimensionali non distruttive dei grafismi con precisione micrometrica, per stabilire la sequenza di due tratti sovrapposti.
La mano guidata non si valuta solo dalla forma finale: occorre ricostruire postura, stato di salute, forza residua, presenza di terzi, pressione, esitazioni e arresti. Distinzioni tra mano guidata, mano sostenuta e mano inerte.
Per confrontare due inchiostri le immagini vanno acquisite con la stessa metodologia e strumentazione; l'analisi colorimetrica digitale misura in modo oggettivo e numerico le differenze cromatiche tra i tracciati.
Dalla deposizione sulla carta l'inchiostro subisce processi di invecchiamento — evaporazione del solvente, polimerizzazione della resina, ossidazione — che riducono progressivamente la sua estraibilità: la base della datazione (con il Dott. Giovanni Bottiroli).
Anche il supporto cartaceo va esaminato: caratteristiche dimensionali, fisiche e meccaniche. Rugosità e superficie di appoggio condizionano lo strumento scrittorio e vanno considerate durante il saggio grafico.
Stabilire l'ordine di apposizione di due tracciati può essere decisivo: una firma certa potrebbe essere stata apposta prima del testo. L'esame microscopico dei punti di incrocio rivela quale tratto è stato tracciato per ultimo.
Edmond Locard definiva il saggio o dettato “il documento di comparazione ideale”. La raccolta delle scritture di comparazione segue regole precise, e il soggetto può tentare stratagemmi per alterare la propria grafia.
Tra i componenti di un nucleo familiare, per simbiosi di vita e tendenza all'imitazione, possono generarsi similarità grafiche: il figlio che imita la grafia del padre, coniugi che firmano l'uno con il nome dell'altro.
Il tremore naturale è distinguibile da quello artificioso: chi tenta di rendere tremolante la propria scrittura produce segni a zig-zag e scatti, ma l'andamento spontaneo del tremore degli anziani o degli ammalati non si crea artificialmente.
La perizia è opera di ingegno e creatività, quindi gode del privilegio dei diritti d'autore.
Liana Vettori è iscritta dal 1999 all'albo dei consulenti tecnici e periti del Tribunale di Pistoia, dove opera come CTU in procedimenti civili e penali.



Il costo è variabile e dipende dal tipo di accertamento richiesto, dal numero di documenti da esaminare, dalla complessità del caso e dalla necessità di esami strumentali di laboratorio. Lo studio fornisce un preventivo gratuito e senza impegno dopo un primo confronto sul caso.
I tempi dipendono dal caso: da un primo parere tecnico in pochi giorni, fino a perizie complesse che richiedono settimane di esame. Per le urgenze si valuta la possibilità di dare priorità al fascicolo.
No. L'originale è indispensabile per l'esame strumentale (solchi ciechi, inchiostri, abrasioni, cancellature, microscopia, luce radente). La fotocopia consente solo un'osservazione grafica preliminare e limitata; non permette alcun accertamento sul supporto materiale.
È preferibile disporre di un congruo numero di scritture comparative autentiche, coeve e contestuali al documento in contestazione — indicativamente non meno di una decina di firme. Il perito indica, caso per caso, il materiale più utile e come reperirlo.
No. Lo studio lavora esclusivamente su documenti cartacei originali e su supporti materiali tradizionali. Le firme grafometriche su tablet non rientrano nell'attività dello studio.
Per altre domande o per un primo confronto, utilizzi lo spazio «Descriva il suo caso» o contatti lo studio ai recapiti di seguito.
Racconti brevemente la situazione (es. firma contestata, testamento olografo, lettera anonima): riceverà un'indicazione preliminare sul tipo di perizia più adatta e sui documenti da preparare.
Indicazione automatica e non vincolante: non sostituisce l'esame del documento originale da parte del perito. Per una valutazione contatti lo studio.
Per un primo confronto sul caso e sulla documentazione disponibile, contattate lo studio telefonicamente o via email.